Ore tredici e ventisette. Incrocio tra la nona e la quattordicesima. Trentotto gradi. Traffico infernale. Le vetture procedono per inerzia, quasi trainate dalla forza gravitazionale dell’auto davanti. Non c’è spazio nemmeno per scendere, la massima libertà consentita è l’estensione dell’avambraccio oltre il finestrino.
Le auto sembrano tutte uguali, forse si potrebbe distinguerle dal colore ma fa così caldo che la lucidità dei guidatori è rimasta volentieri a godersi l’aria condizionata in ufficio. Sarebbe già abbastanza difficile, ma esistono uomini condannati a patire un destino molto più sadico:
Papà, papà… guarda, guarda… quello è Batman !
Comincia a strillare un bambino grassoccio, dentro una escort marrone mentre picchia col palmo sul vetro per farsi notare.
Piantala Mike ! ma che Batman e Batman, quello è solo uno sfigato con una macchina un po’ eccentrica, tutto qua.
Risponde il padre senza staccare gli occhi affaticati dalla targa della Rover davanti.
Ma no papà ! ti dico che è Batman, c’ha pure il costume.
E continua a picchiare sul vetro.
L’uomo si volta verso la macchina accanto. Dentro c’è un tizio vestito da Batman, con la barba di tre giorni, il gomito sul finestrino abbassato e una malboro tra le dita.
Si stropiccia la faccia con la mano sinistra, pensa un paio di cose poco carine sugli omosessuali, poi torna a fissare la targa davanti.
È solo uno sfigato Mike, lascialo perdere.
Intanto nell’altra auto, il tizio vestito da Batman allunga una mano verso una bombola e prende in mano una mascherina; fa un tiro forte, si riempie i polmoni.
Aha… ah… -ridacchia sconnesso- Joker di merda.
Posa la mascherina su dei giornali di almeno un paio d’anni fa: “Joker vince le elezioni!!!” titola il Gotham Observer; “precarietà e flessibilità colpiscono anche i super eroi!!” sfoggia il Gotham Post, un po’ più recente, ma comunque vecchio.
L’uomo in costume lascia cadere nell’abitacolo, tra i suoi piedi, il mozzicone di malboro. Lo spegne calpestandolo e quello per ripicca diventa una tutt’uno col tappeto di cicche ormai invecchiate dal tempo. Guarda la bombola, dice a mezza voce
Gas esilarante, Joker industries. Attenzione, crea dipendenza.
Poi con tono normale
Strammerda. Per quando arriverò al mio Bat-monolocale di periferia quel prosciutto là dietro sarà diventato una braciola arrosto. Quel bastardo di maggiordomo mi ha piantato… l’ho sempre saputo che lo faceva solo per i soldi.
Cazzo. Ormai sono quasi due anni che non lavoro più. L’uomo pipistrello non lo vuole più nessuno; dicono che spavento gli anziani, in giro di notte.
E io intanto crepo di fame…
Cazzo, dovrei comprarmi un fottuto costume da uomoragno.
- Fine -
Le auto sembrano tutte uguali, forse si potrebbe distinguerle dal colore ma fa così caldo che la lucidità dei guidatori è rimasta volentieri a godersi l’aria condizionata in ufficio. Sarebbe già abbastanza difficile, ma esistono uomini condannati a patire un destino molto più sadico:
Papà, papà… guarda, guarda… quello è Batman !
Comincia a strillare un bambino grassoccio, dentro una escort marrone mentre picchia col palmo sul vetro per farsi notare.
Piantala Mike ! ma che Batman e Batman, quello è solo uno sfigato con una macchina un po’ eccentrica, tutto qua.
Risponde il padre senza staccare gli occhi affaticati dalla targa della Rover davanti.
Ma no papà ! ti dico che è Batman, c’ha pure il costume.
E continua a picchiare sul vetro.
L’uomo si volta verso la macchina accanto. Dentro c’è un tizio vestito da Batman, con la barba di tre giorni, il gomito sul finestrino abbassato e una malboro tra le dita.
Si stropiccia la faccia con la mano sinistra, pensa un paio di cose poco carine sugli omosessuali, poi torna a fissare la targa davanti.
È solo uno sfigato Mike, lascialo perdere.
Intanto nell’altra auto, il tizio vestito da Batman allunga una mano verso una bombola e prende in mano una mascherina; fa un tiro forte, si riempie i polmoni.
Aha… ah… -ridacchia sconnesso- Joker di merda.
Posa la mascherina su dei giornali di almeno un paio d’anni fa: “Joker vince le elezioni!!!” titola il Gotham Observer; “precarietà e flessibilità colpiscono anche i super eroi!!” sfoggia il Gotham Post, un po’ più recente, ma comunque vecchio.
L’uomo in costume lascia cadere nell’abitacolo, tra i suoi piedi, il mozzicone di malboro. Lo spegne calpestandolo e quello per ripicca diventa una tutt’uno col tappeto di cicche ormai invecchiate dal tempo. Guarda la bombola, dice a mezza voce
Gas esilarante, Joker industries. Attenzione, crea dipendenza.
Poi con tono normale
Strammerda. Per quando arriverò al mio Bat-monolocale di periferia quel prosciutto là dietro sarà diventato una braciola arrosto. Quel bastardo di maggiordomo mi ha piantato… l’ho sempre saputo che lo faceva solo per i soldi.
Cazzo. Ormai sono quasi due anni che non lavoro più. L’uomo pipistrello non lo vuole più nessuno; dicono che spavento gli anziani, in giro di notte.
E io intanto crepo di fame…
Cazzo, dovrei comprarmi un fottuto costume da uomoragno.
- Fine -

Nessun commento:
Posta un commento