Pronti via ed eccoci di ritorno dopo tempo immemore.
troppe cose di cui parlare, troppe altre di cui discutere.
Vediamo di privileggiare l'immediatezza su un paio di cose che mi stanno a cuore:
-Beppe Grillo e il vento dell'anti-politica:
che dire su questo?
che la situazione di recessione economica e di regresso politico-culturale del paese ci sia è evidente ad ogni individuo con più di quattro sinapsi all'anno.
che con la teoria del MMV (MerdaMerdaVaffanculo) si riscuotono un sacco di consensi e non si risolve una ceppa è altrettanto evidente; e poi tra "MMV" e "Me Ne Frego" non ci passa molta strada (quanto meno sulla statale della demagogia).
Bocciati i giornalisti che parlano di vento dell'antipolitica quando invece siamo di fronte a un semplice atto di convincimento delle masse per altro portato avanti senza metodi particolarmente innovativi (se si esclude il mezzo di comunicazione/internet)
-Nuova offensiva della Chiesa:
pieno regresso liberale, in altre parole: recessione della libertà.
che la cosa stia cominciando a pesare ad un sacco di gente nel "paese del concordato" dovrebbe far riflettere.
In soldoni: libertà e parità di culto per tutti (perchè il mio dio non è più dio del tuo)
rispetto per la libertà di scelta degli altri.
concludo:
la Chiesa insegna da sempre che dio ci ha dato il libero arbitrio così possiamo scegliere se essere giusti o peccatori e quindi se andare in paradiso o all'inferno.
Allora, dico io, lasciatci la libertà di scegliere il "peccato" dell'eutanasia e che sia dio a punircelo e non la chiesa a proibircelo.
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Il vento del cambiamento si fa sempre più forte e i grandi del mondo sembrano insegnarci a chiudere le finestre piuttosto che a cucire le vele per cavalcarlo
(Me Medesimo in un insostenibile momento di riottosità sociale)
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