LA RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE DEI CONTENUTI DI QUESTO BLOG E' CONSENTITA ESCLUSIVAMENTE PREVIA ESPLICITA CONCESSIONE DELL' AUTORE

La Frase del Mese

"Cambiare l'Italia? Sì, si può fare." (Walter Veltroni)

giovedì, dicembre 07, 2006

Tutti i nomi della Guerra

-------------
Uomini, poichè all'ultimo minuto non vi assalga il rimorso ormai tardivo
per non aver pietà giammai avuto, non diventi rantolo il respiro
sappiate che la morte vi sorveglia
gior nei prati o fra i muri di calce
come crescere il grano guarda il villano, finchè non sia maturo
per la falce
( Fabrizio De Andrè )
-------------
La guerra esiste da sempre, è forse il modo più esteticamente appagante con cui l'uomo cerca di distruggersi. E se c'è una cosa che contagia i piccoli uomini più di ogni altra, questa è l'estetica.
La guerra non è un concetto astratto, la guerra esiste, la puoi vedere passeggiare... in certi luoghi di morte. E' muta ed elegante nel suo vestito da violinista; è seriosa e appassionata col capo appoggiato al suo strumento.
Il suo strumento ha un suono ruvido, folle e straziante... e quel suono si chiama: Dolore.
La guerra suona per tutti, per i vincitori e per i vinti; per chi se ne va e per chi resta.
E' una musicista provetta ed è estremante democratica nel distribuire distruzione da entrambe le parti; non manca una nota.
E certi li appassiona.
E certi li strazia.
Il suo strumento si chiama: Pianto e suona più forte di tutto il resto, ha un solo grande compagno, il suono del silenzio... che si lascia dietro.
E lo strumento di quel suono si chiama: Uomo.
E gli uomini che permettono al silenzio di accompagnare la guerra si chiamano: Vergogna.
La guerra è vilgiacca, suona la musica della morte e ammicca.
Gli uomini dovrebbero avere il coraggio di spaccare i denti di quel sorriso scheletrico e cancellare le sue note di dolore con quella sinfonia che giunge da una sola orchestra. Un' orchestra in cui ogni uomo dovrebbe suonare, diretta da un solo grande maestro.
E quel maestro si chiama: Pace.

Nessun commento: